FAQ

Chi siete?
Anarchici e libertari, di tutte le età, uomini e donne.

Cosa fate?
Diverse cose… cerchiamo un modo per cambiare l’esistente o meglio le molte situazioni con cui la realtà ci costringe a fare i conti e che crediamo siano ingiuste, inutili, dannose e insensate. Ma il cambiamento per cui lottiamo è radicale nel senso che molte di queste realtà non posso essere riformate o modificate. Alcune vanno abolite ed altre ripensate completamente.

Quali realtà?
Molte… a partire dai rapporti umani, dalle relazioni fra individui, fino all’organizzazione sociale. Per noi le due entità “individuo e comunità” sono complementari ed è per questo che bisogna cambiare molto per raggiungere una società più giusta e più libera, dove gli individui non debbano vivere con l’incubo di un reddito indecente e precario, cedere continuamente ai ricatti del lavoro, del tempo, alle frustrazioni di un sapere negato ed ancora sopravvivere in un ambiente degradato, inquinato, perennemente come cavie di multinazionali e di uno stato che controlla, legifera, reprime, condanna, coercizza ecc.

Lo stato,il governo, appunto è uno degli obiettivi principali della nostra lotta, lo vogliamo abolito perchè non solo è una zavorra, ma è in diretta concorrenza con la società, che ha in sé tutti i mezzi necessari per potersi autoregolamentare tramite il libero accordo, la democrazia diretta e tutte quelle organizzazioni sociali (a partire dai municipi) che tramite un federalismo genuinamente libertario provvedono a quanto serve alle persone. In parte questo già avviene nonostante lo stato. Quest’ultimo generalmente è un ostacolo.

Un altra funzione primaria dello stato è quello d fare da cane da guardia (presidiare) agli interessi e i privilegi di pochi, ovvero quelli del capitalismo, a scapito dei più.

Quest’altra forma di organizzazione economica, che all’oggi pare una sorta di “seconda natura”, è un’altra delle nostre priorità di lotta. Il capitalismo è energivoro, devastatore e generatore di ingiustizie e discriminazioni.

Poi la famiglia, la scuola, il clericalismo ecc. sono tutte questioni legate che compongono un fallace mosaico entro il quale le esistenze della gran parte delle persone sono invischiate e si barcamenano nel tentativo di costruirsi una vita migliore. Su queste e altre questioni noi riflettiamo, ci confrontiamo e tentiamo un cambiamento.

Siete degli estremisti?
No, anzi. Estremo è il mondo che ci tocca di vivere, ma soprattutto tocca di vivere alla gran parte dell’umanità esclusa, depredata, che rispetto a noi deve fare ancora i conti con il cibo quotidiano, l’integralismo, le bombe in testa, la violenza ecc.

Noi “privilegiati” secondo la narrazione corrente di governanti e padroni dovremmo accontentarci e anzi esser loro riverenti per quanto abbiamo perchè, appunto, c’è chi sta peggio, molto peggio, di noi. La verità è che questa narrazione è mistificatoria, perchè quanto abbiamo noi, le nostre generazioni, sono il frutto di secoli di lotte anche sanguinarie dove milioni di uomini e donne hanno dovuto lottare aspramente per ottenere maggiore giustizia, meno dicriminazioni, più libertà, nonostante o contro stati, chiese e padroni.

Quello che di buono e di meglio abbiamo lo dobbiamo agli sfruttati di sempre e non certo alle parventi “democrazie mature” attuali.

Ma aldilà dei grandi discorsi come pensate concretamente di cambiare le cose?
Le rivoluzioni, quelle a cui noi aspiriamo, non sono la presa della bastiglia o l’azzeramento della storia. Sono un processo graduale di conquiste, una strenua e continua lotta di avanzamento i cui detrattori siedono sugli scranni del potere economico e politico, grande e piccolo.
Ogni giorno, in ogni posto, quartiere, città, vallata. In ogni sede di lavoro, banco di scuola, cella di carcere vi sono motivi e necessità di lotta.

Di contro c’è la passività, l’alienazione, il qualunquismo, l’arretramento.
Bakunin diceva:”E’ ricercando l’impossibile che l’uomo ha sempre realizzato il possibile. Coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che appariva loro come possibile, non hanno mai avanzato di un solo passo”.

Noi condividiamo tutt’ora questo pensiero… anzi lo rilanciamo ;)

Però, senza essere anarchici, vi sono partiti anche oggi, seppur minoritari, che hanno un bagaglio comune di valori e che cercano in qualche modo di modificare dal di dentro le istituzioni, cosa vi differenzia da loro?
Tanto. La storia prima di tutto, nelle scelte e negli esiti di queste. E’ vero che ci sono istanze e anche lotte comuni del passato lontano e vicino. Ma è vero che vi sono state vicende disastrose e tradimenti da non dimenticare e di cui proprio gli anarchici sono state le prime vittime.
Ma soprattutto quelllo che ci distingue è il metodo, ancora autoritario, di questi ed il mezzo con cui raggiungere il fine che è, e rimane, sbagliato perchè inficia proprio quanto di comune ci vedrebbe d’accordo.

Malatesta diceva: “non basta desiderare una cosa: se si vuole ottenerla davvero bisogna impiegare i mezzi adatti al suo conseguimento. E questi mezzi non sono arbitrari, ma derivano, necessariamente, dal fine cui si mira e dalle circostanze nelle quali si lotta; giacché ingannandosi sulla scelta dei mezzi, non si raggiungerebbe il fine propostosi, ma un altro, magari opposto, che sarebbe conseguenza naturale, necessaria, dei mezzi adoperati. Chi si mette in cammino e sbaglia strada, non va dove vuole, ma dove lo porta la strada percorsa.”

L’elettoralismo, il parlamentarismo, la gerarchia, le leggi, la polizia, l’esercito sono e rimangano una strada sbagliata che non può che portare lontano, molto lontano rispetto alla meta che ci siamo posti, ovvero una società di libere e uguali.

Lascia un commento

Non c'è ancora nessun commento.

Commenti RSS TrackBack Identifier URI

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.