mercoledì 25 novembre: Nuove destre con Saverio Ferrari

Mercoledì 25 novembre 2009 – ore 20.45
presso la saletta dell’Ex Convento di S. Francesco
Pordenone

NUOVE DESTRE
Indagine su vecchi e nuovi fascismi e dietro la facciata sociale


Interviene
SAVERIO FERRARI

dell’Osservatorio democratico sulle nuove destre

organizza
Coordinamento Antifascista Pordenonese

PENSA, PARTECIPA, DIFFONDI!

14 novembre 2009 – ore 17.00 Pordenone: NO BORDER DAY

2009dayofaction_pnPORDENONE
14 NOVEMBRE 2009 ore 17.00 P.tta Cavour

per la campagna DAY OF ACTION promossa dall’IFA (Internazionale di Federazione Anarchiche)

NO BORDER DAY

contro i CIE (prigioni per immigrati senza permesso di soggiorno)
contro il Pacchetto Sicurezza, il reato di clandestinità
contro le Ronde verdi, nere e militari

PER LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE, PER LA SOLIDARIETA’ FRA LE GENTI, PER UN MONDO SENZA MURI NE’ FRONTIERE E LIBERO DA OGNI FONDAMENTALISMO DI CHIESE, IDEOLOGIE E STATI

proiezioni Audio/Video – microfono aperto
performance/installazione “abbattere le frontiere”
materiale informativo – sound system

Coordinamento Libertario Regionale

29/10/2009 presentazione libro “LE SCARPE DEI SUICIDI”

scarpesuicidi

CASA POUND ITALIA: FASCISTI A PORDENONE / NO PASARAN!

Tutto si è saputo all’ultimo momento, niente pubblcità, nessun comunicato eppure oggi (24/10/2009) a Pordenone in P.tta Cavour alle ore 16.00 sbarcano con l’intento di metterci la bandierina i tipi di Casa Pound, assurti alle cronache per gli aspetti eclatanti della loro militanza: la cinghiammattanza (la moda di prendersi a cinghiate ai concerti delle band fasciste per mostrare il loro virgulto spirito ariano) oltre che per la comunicazione neofuturista tipo i manifesti pop in cui svettano Rino Gaetano, Jack Kerouac, Che Guevara e altre icone notoriamente a sinistra ma ormai abbastanza cadaveri per non poter obiettare nulla.
In realtà alle cronache sono me15848_1135550874010_1384477700_30335145_1337615_nno noti per la vera militanza che da Roma cercano di esportare in altre regioni e città come le gesta del loro “blocco studentesco” in cui armati di spranghe e cinghie assaltano pestandoli studenti delle superiori per accaparrarsi uno spazio d’onore tra l’onda studentesca, così come le varie retate antimmigrato a suon di pugni, calci e mazze. Ma i loro estimatori li apprezzano per l’attività sociale come le occupazioni di case assegnate a famiglie bisognose, alla solidarietà ai lavoratori di alcune aziende in crisi e le proposte populiste tipo il “mutuo sociale”, la campagna “contro il signoraggio”, l’antimondialismo ecc.
In realtà questi “nuovi” fascisti creativi sono roba vecchia, mixata e truccata a festa in un periodo di crisi generale (economica, culturale, politica ecc.) dove il presente ha espugnato il passato e diseredato il futuro di modo che la storia si possa ripetere a piacimento per accomodarsi ai soliti prepotenti di turno pronti a spartirsi le poltrone in alto e il controllo del territorio in basso. Casa Pound Italia altro non è che un brodino di terzoposizionismo degli anni ’70 con qualche pizzico di nazi-maosimo e spontaneismo terrorista ovviamente (per ora) soft e digeribile, il tutto condito con rivisitazioni del futurismo dei bei tempi fascistosi e supportato dai nuovi media “ciòvani” come internet, le radio e youtube. Quel che conta è il marketing e Casa Pound l’ha capito bene così per tutelarsi ha messo in piedi reti di associazioni in regola, negozietti musicali, d’abbigliamento e di gadget e vari circoli di appassionati di tutto e di più…dalle escursioni montanare al tiro al piattello. Continua a leggere…

Sabato 19/09/2009 P.zza XX Settembre PN: CULTURA NON VUOL DIRE PAURA

“una cultura è una struttura di significato che viaggia
su reti di comunicazione non localizzate in singoli territori”
Ulf Hannerz
La parola soldato deriva da una parola del francese antico, essa stessa è una derivazione di Solidarius, latino per indicare qualcuno che ha operato per denaro. Solidare in Latino significa “pagare” ed i soldati romani erano pagati in Solidi. L’origine comune per le parole soldato e pagamento rimane non solo in francese (soldat e solde) ma anche in altre lingue, come tedesco (soldat e sold), spagnolo (soldado e soldada) e olandese (soldaat e soldij).
Wikipedia

In questi giorni a Pordenone si svolge l’ennesima edizione di PordenoneLegge, una sorta di vetrina culturale aperta al pubblico con autori di tanti generi e da tutto il mondo, un’esperienza appunto “culturale” che immaginiamo dovrebbe stimolare i cittadini di Pordenone a “leggere” per conoscere, confrontarsi e aprirsi ad “altro” e ad “altri”. Ma poi è davvero così? La domanda sorge spontanea perché da una parte l’evento ci appare molto più sensibile ai numeri, alle quantità e alla “nomèa” piuttosto che al confronto culturale ma soprattutto dall’altra ci chiediamo cosa rimanga di questa “apertura”  nei restanti 360 giorni dell’anno. Diffidenza, paura, discriminazioni e chiusura verso altro e altri paiono essere le attitudini “culturali” di una parte consistente della provincia pordenonese tanto che è sovente la rassegnazione con cui si subiscono politiche direttamente collegate a questa “insicurezza” diffusa e su cui i politicanti cavalcono alla grande.
A Pordenone da ormai più di un mese sono arrivati pattuglioni di militari a presidiare la città, per questo motivo anche in questi giorni di “cultura” ci pare doveroso informare, spiegare e agire per contrastare questa ennesima e pericolosa deriva securitaria.

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Venerdì 4/09/2009 ore 18.00 P.zza Risorgimento: INFO-POINT CONTRO LE RONDE MILITARI E DISTRIBUZIONE DEL FAZZOLETTO GIALLO

INFO-POINT CONTRO LE RONDE MILITARI E DISTRIBUZIONE DEL FAZZOLETTO GIALLO

Neppure due settimane e sono oltre il centianio le persone che porteranno appresso il fazzoletto giallo contro la presenza dei militari a Pordenone: oltre 70 le adesioni al gruppo su Facebook, una trentina quelle arrivate in email antironde@gmail.com e più di una trentina tra i promotori della campagna di disobbedienza per questo ennesimo attacco alla libertà di tutti nel solco di una politica di odio e diffidenza nazionalista e leghista.signorno02

Le prenotazioni del fazzoletto giungono da più parti, moltissimi i giovani (i più tartassati dai controlli) ma anche da intere famiglie (“ne ordino 3 per tutta la famiglia” chiede una donna in email), sappiamo che dall’opinione ai fatti il passo non è facile ne breve e quindi questa adesione ci rincuora e chiediamo a tutti, anche gli indecisi che su FB hanno messo in forse la propria partecipazione (sono una novantina), trovino il coraggio di esporsi pubblicamento come segnale di una inversione di tendenza rispetto a tutto questo livore e razzismo gettato dall’alto di poteri e mezzi da partiti politici che sulla paura della gente stanno facendo le proprie fortune.

La campagna quindi prosegue e diamo appuntamento per venerdì 4 settembre in P.zza Risorgimento alle ore 18.00 per un Info-Point dove verranno distribuiti i fazzoletti gialli a chi ne ha già fatto richiesta e a coloro che in quel momento volessero aderirvi.

In questo presidio informativo oltre a volantini che spiegano i motivi di quest’azione ci saranno anche materiali riguardo ai numeri reali sulla sicurezza sia a Pordenone sia in Italia mostrando con dati alla mano come tutte queste operazioni lavorino sulla “percezione” della realtà, alimentandone le fobie e nascondendo, depistandoli, i veri motivi di paura che invece la gente vive quotidianamente, anche a Pordenone, come quella di non poter garantire asili e scuole pubbliche ai propri figli con tagli generali agli organici e agli orari delle attività in aule fatiscenti o mancanti, la paura di non poter accedere alle cure sanitarie, sempre più costose e sempre meno qualificate a causa dei tagli di risorse umane e strumentali, con la continua privatizzazione dei servizi e l’affossamento della ricerca,  a causa della costante precarizzazione del lavoro, dei licenziamenti e della cassa integrazione di massa edell’impossibilità di arrivare economicamente alla terza settimana per sempre più famiglie e cittadini.
Infine assieme al fazzoletto daremo un prontuario di autodifesa legale per qualsiasi inconveniente od abuso che chi lo indossa dovesse incontrare oltre all’appoggio totale ed incondizionato sul piano solidale e di partecipazione attiva.

Iniziativa Libertaria